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v1.17.2
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 9sreleased this
2026-09-27 17:46:52 +02:00 | 8 commits to main since this releaseChanged
- Descrizione breve riscritta per la directory. Era "Chronological timeline of your public activity across the fediverse, Bluesky, ListenBrainz and any RSS feed. Zero JavaScript, zero tracking.": diceva cosa fa, non perché servirebbe, e taceva la cosa che distingue il plugin da quasi tutti i "social feed" della directory, che chiedono token e collegamenti di account. Ora è "Bring your Mastodon, GoToSocial, Bluesky and fediverse posts home: one timeline on your own site. No API keys, no tracking, no JavaScript." (138 caratteri su 150). Niente "all fediverse": Misskey e Sharkey non sono supportati, e la FAQ lo dice. GoToSocial nominato perché chi lo cerca trova pochissimi plugin.
- Header del plugin allineato: stessa apertura, ma con tutte le fonti, visto che nell'elenco plugin di wp-admin il limite dei 150 caratteri non c'è.
- Tag:
fediverseal posto diforgejo, che pesa nella ricerca quanto la descrizione breve ed è la parola con cui si cerca questo tipo di plugin. - Upgrade Notice riportato a due voci, come previsto dalla 1.15.3: erano tre.
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v1.17.1
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 9sreleased this
2026-09-27 16:07:52 +02:00 | 9 commits to main since this releaseFixed
- Salvataggio lento. Dopo ogni salvataggio, anche di un solo colore,
eg_social_timeline_handle_verify()rifaceva la verifica di tutti i profili: circa 9 richieste in fila con 7 piattaforme, fino a 10 secondi di timeout ciascuna. Ora la sanitizzazione confronta le firme dei profili (istanza + nome, l'indirizzo per il feed, l'handle per Bluesky,eg_social_timeline_profile_signatures()) e la verifica dopo il salvataggio (eg_social_timeline_verify_profiles(true)) guarda soltanto i profili senza esito, cioè nuovi o cambiati. Anche la webfinger di GoToSocial parte solo se GoToSocial è cambiato. Il pulsante Verify profiles verifica ancora tutto. - Esito di un profilo che non c'è più. Cambiando account (sullo stage: GoToSocial da
kimapatpro), la tabella mostrava la verifica nuova accanto all'esito dell'ultimo recupero del profilo vecchio ("il feed di kim è spento"), perché il salvataggio svuotava la cache ma non quell'esito. Ora, per i profili cambiati, esito del recupero e della verifica vengono tolti: la tabella dice il vero ("nessun recupero da quando la cache è stata svuotata") fino alla prossima costruzione della timeline.
Why
- Scartate le richieste in parallelo: la libreria di WordPress per le richieste multiple non applica
reject_unsafe_urls, la protezione dai redirect verso la rete interna aggiunta nella 1.12.2. - La 1.17.0 ha già tag e Release su Forgejo: in SVN va direttamente la 1.17.1, e l'Upgrade Notice riassume anche la 1.17.0.
Verified
- Sulla configurazione reale della produzione (7 piattaforme), con scritture e richieste HTTP intercettate: cambio del solo colore di sfondo → 0 richieste, nessun esito toccato; cambio del nome utente Lemmy → esiti tolti solo per Lemmy, 1 richiesta (diggita.com).
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- Salvataggio lento. Dopo ogni salvataggio, anche di un solo colore,
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v1.17.0
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 12sreleased this
2026-09-27 15:18:49 +02:00 | 10 commits to main since this releaseAdded
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Layout a griglia. Impostazioni → Aspetto → Layout: Elenco (predefinito, com'era) oppure Griglia. Utile per una home o una pagina "cruscotto" delle attività.
-
Attributo
layoutdello shortcode, che sostituisce l'impostazione per una sola pagina:[eg_social_timeline layout="grid" limit="20"]in home, l'elenco altrove. Un valore diverso dalist/gridviene ignorato. -
Riquadro "Barra dei filtri" nel pannello, dopo Aspetto, con tre impostazioni:
- Visualizzazione: Visibile (predefinita), A scomparsa: chiusa è un pulsante "🔍 Filtra ▸" largo quanto il testo; aperta torna la barra identica a quella visibile, compatta compresa (titolo e icone sulla stessa riga). Funziona con una checkbox nascosta fuori dalla barra, la stessa tecnica dei filtri, il cui titolo è l'etichetta. Scartato
<details>dopo la prova sullo stage: il browser racchiude il contenuto di<details>in un blocco interno, che va sempre a capo, quindi le icone finivano sotto il titolo qualunque stile si desse loro, Nascosta (nessuna barra, tutti i post visibili). Attributofilters="visible|collapsed|hidden"dello shortcode per la singola pagina. - Stile: completo o compatto, spostato qui da Aspetto. Stile icone resta in Aspetto perché colora anche le schede.
- Sfondo: Neutro (predefinito, identico a prima), Trasparente, Segui il browser, Colore personalizzato, con l'avviso sotto il contrasto 4,5:1 come per timeline e schede.
- Visualizzazione: Visibile (predefinita), A scomparsa: chiusa è un pulsante "🔍 Filtra ▸" largo quanto il testo; aperta torna la barra identica a quella visibile, compatta compresa (titolo e icone sulla stessa riga). Funziona con una checkbox nascosta fuori dalla barra, la stessa tecnica dei filtri, il cui titolo è l'etichetta. Scartato
-
"Nascosta" era stata scartata il 20 settembre temendo una timeline vuota. Il timore non era fondato: le checkbox stanno fuori dalla barra, partono spuntate e restano anche quando la barra non c'è. Verificato: 3 checkbox, 0 etichette, tutte le schede visibili.
Fixed
- Più timeline nella stessa pagina non condividono più i filtri. Le checkbox avevano id fissi (
filter-mastodon…): con due shortcode in pagina c'erano duefilter-mastodon, e un clic su un'etichetta della seconda timeline agiva sulla prima. Ora la funzione dello shortcode numera le proprie istanze durante la richiesta (filter-mastodon-1,-2…, eegst-filters-toggle-1…), e le 80 regole CSS che usavano#filter-{slug}elabel[for="filter-{slug}"]passano alle classi.egst-filter-{slug}ed.egst-label-{slug}. Il CSS non conosce i numeri: il selettore~confina ogni regola al proprio contenitore. Verificato con tre timeline in pagina: 10 id, nessun duplicato, ogni etichetta punta a una casella della propria timeline. - La sezione Shortcode del pannello elenca tutti gli attributi (
limit,layout,filters) con valori e impostazione che sostituiscono, come il readme e i README.
Changed
- La barra con colore personalizzato mostra quel colore. Prima la barra non aveva una superficie propria: il colore della timeline serviva solo a scegliere fra la palette chiara (
#F8F9FF, quasi bianco) e quella scura (#2A2A2A), e un grigio chiaro sembrava bianco. Ora Colore personalizzato dipinge la barra e i chip si misurano su quel colore; Neutro conserva il comportamento di prima, quindi chi aggiorna non vede differenze.
How it works
- Il contenitore stesso diventa la griglia (
display: grid,repeat(auto-fill, minmax(min(100%, 280px), 1fr))): checkbox, barra dei filtri e schede sono fratelli, come vogliono i filtri CSS, quindi l'HTML non cambia. La barra dei filtri occupa la prima riga intera; le checkbox, inposition: absolute, non occupano celle. - I filtri funzionano anche in griglia, senza JavaScript: una scheda esclusa ha
display: none, esce dalla griglia e le altre si ricompattano. - La regola che mostra le schede filtrate passa da
display: block !importantadisplay: var(--egst-item-display, block) !important: restablocknell'elenco, la griglia la porta aflexper tenere il footer in fondo alla scheda. Un solo punto toccato invece di duplicare le regole per piattaforma. - In griglia cade il
max-width: 800pxdel contenitore: decide lo spazio che il tema dà allo shortcode (2 colonne nella colonna di testo, 3-4 a tutta larghezza). - Ordine per righe, la più recente in alto a sinistra. Scartata la "muratura": col CSS di oggi metterebbe l'ordine per colonne, confuso in una timeline.
- Schede di una riga alte uguali, footer allineato in fondo, immagini 16:9 ritagliate (
aspect-ratio+object-fit: cover); nell'elenco restano intere.
Changed
readme.txt: la fonte RSS è la seconda eccezione a "istanza + nome utente", accanto a Bluesky (imprecisione emersa preparando la 1.16.1). Il changelog della linea 1.16 passa inchangelog.txt.
Verified
- Shortcode generato con il plugin 1.17.0 caricato al posto di quello installato, sulle impostazioni reali e in sola lettura: predefinito → elenco;
layout="grid" limit="20"→ classeegst-layout-gride 20 schede;layout="list"vince sul pannello impostato a griglia;layout="pippo"ignorato. - Barra dei filtri: 12 combinazioni pannello × attributo
filters, tutte con il risultato atteso e, in modalità a scomparsa, la checkbox di apertura prima della barra e il titolo come sua etichetta. Colori: Neutro non aggiunge nessuna regola (aspetto invariato); Trasparente e Segui il browser emettono la variante scura solo nella@media;#e5e7ebdà una barra grigio chiaro con chip chiari,#000000e#6364ffbarra del colore scelto con chip scuri.
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v1.16.1
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 7sreleased this
2026-09-27 10:31:42 +02:00 | 15 commits to main since this releaseChanged
- Credito nel footer del pannello: da "Developed with ❤️ and a lot of spare time by" a "Developed with ❤️ and maintained by" (in italiano "Sviluppato con ❤️ e mantenuto da"). "Molto tempo libero" si leggeva come un passatempo, e non aiutava la fiducia di chi installa; "mantenuto" dice invece la cosa che conta, cioè che il plugin non è abbandonato. Il volontariato resta raccontato dove il contesto lo rende un pregio: la pagina del plugin e l'articolo di lancio.
Why
- La 1.16.0 ha già tag e Release su Forgejo, quindi la correzione diventa una versione nuova invece di riscrivere un tag pubblicato. In SVN va direttamente la 1.16.1: chi è alla 1.15.9 non vedrà mai la 1.16.0, e l'Upgrade Notice della 1.16.1 riassume anche le novità di quella.
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v1.16.0
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 10sreleased this
2026-09-26 23:33:45 +02:00 | 16 commits to main since this releaseAdded
- Riquadri GoToSocial e Friendica. La loro API compatibile con Mastodon risponde solo a chi ha effettuato l'accesso, quindi il plugin legge il feed pubblico del profilo:
/@{nome}/feed.rsssu GoToSocial,/feed/{nickname}/(Atom) su Friendica. Istanza + nome come le altre piattaforme; l'indirizzo completo del profilo o del feed, oppurenome@istanza, viene riconosciuto in entrambi i campi. Opzioni: numero di elementi, anteprime immagini, lunghezza del testo. Niente contatori né condivisioni: i feed non li portano. - Due fetcher dedicati (
eg_social_timeline_fetch_gotosocial(),eg_social_timeline_fetch_friendica()) invece di nuove opzioni nel parser RSS generico, che resta identico. Su GoToSocial il testo si prende dacontent:encoded: ladescriptionè un riassunto troncato che comincia con "@utente made a new post". Su Friendica le immagini sonolink rel="enclosure"con la descrizione neltitle, che diventa il testo alternativo. I paragrafi HTML diventano a capo prima di togliere i tag (eg_social_timeline_feed_text()), così le frasi di due paragrafi non si incollano. - Diagnostica misurata sui server reali. GoToSocial tiene il feed spento di default: 404 = feed spento, e il pannello lo dice con l'indirizzo delle impostazioni dell'account; 500 = account inesistente. Friendica: 404 = account inesistente. Righe nuove nella tabella Profili configurati e nella verifica dei profili.
- Dominio dell'account diverso dal server (GoToSocial lo permette:
@gotosocial@superseriousbusiness.orgvive sugts.superseriousbusiness.org, e il feed esiste solo lì). Al salvataggio il plugin chiede al webfinger il linkselfe, se il server è un altro, salva quello e lo dice con un avviso. Una richiesta al salvataggio, non a ogni recupero. - Icone. Simple Icons non ha né GoToSocial né Friendica.
gotosocial.svgè una silhouette a un colore del bradipo ufficiale di Anna Abramek, calcolata con operazioni booleane sulle forme originali (pelo, meno muso, più maschere degli occhi): opera derivata, quindi CC BY-SA 4.0 con attribuzione, unico file del plugin con questa licenza.friendica.svgè la forma del logo ufficiale, di pubblico dominio (geometria semplice). Entrambe un solopath, come richiede il whitelistwp_ksesdiget_icon(). Dettagli insocial-icons/ICONS-LICENSE.md. - Riquadri delle piattaforme chiudibili, senza JavaScript. Con dieci fonti la pagina era diventata lunghissima. Ogni riquadro è un
<details>nativo: si apre e si chiude da tastiera e da screen reader, e i campi di un riquadro chiuso vengono inviati lo stesso al salvataggio, quindi nessuna impostazione si perde. Accanto al titolo c'è lo stato:✓ istanza · nome, Non configurato, oppure il motivo per cui serve attenzione. Tutti partono chiusi, tranne quelli con un problema: profilo a metà, errore al salvataggio (istanza non valida, software non supportato nel campo Mastodon, feed non valido), verifica fallita, ultimo recupero senza contenuti. Un recupero mai avvenuto non conta come problema. Le sezioni generali (Diagnostica, Timeline, Aspetto) restano come prima. Scartate le schede: con un'unica opzione salvata avrebbero richiesto il merge nella sanitizzazione, altrimenti salvare una scheda avrebbe cancellato le altre. eg_social_timeline_do_settings_sections()sostituiscedo_settings_sections()solo per stampare i riquadri dentro<details>; registrazione dei campi e sanitizzazione non cambiano. Il calcolo dei profili configurati o a metà è estratto dalla diagnostica ineg_social_timeline_profile_rows(), che ora serve a entrambe.- Colori: GoToSocial
#C76C33/#DF8958(arancio scuro e chiaro del pelo), Friendica#1872A2/#FEBF19(il blu del logo in chiaro, il suo giallo in scuro).
Changed
- Un'istanza GoToSocial o Friendica inserita nel campo Mastodon ora rimanda al riquadro dedicato, invece di dire che non si può leggere. Il nome del software è scritto correttamente (prima
ucfirst()dava "Gotosocial"). readme.txt: due sezioni nuove in External services, FAQ sui server del fediverso riscritta, FAQ nuova "My GoToSocial posts do not show up". Il changelog della linea 1.15 passa inchangelog.txt, come per le linee precedenti.
Fixed
- La FAQ di ListenBrainz diceva che le schede linkano a MusicBrainz: dalla 1.11.1 linkano alla registrazione su ListenBrainz.
Why
- Nella pagina del plugin e nell'articolo di lancio GoToSocial e Friendica risultavano "non supportati", ma tutti e due hanno un feed pubblico che la fonte RSS generica già leggeva, male: su GoToSocial col riassunto troncato, su Friendica senza immagini, e in entrambi i casi con l'icona RSS. E chi li usava per quei server perdeva l'unica fonte RSS.
Verified
- Fetcher provati su istanze reali (software letto da nodeinfo): GoToSocial 0.22
gts.superseriousbusiness.org/@gotosocial(feed attivo, 20 post, uno con immagine),k.iim.gay/@kim(feed spento → messaggio con/settings), account inesistente (500 → messaggio); Friendica 2026.08pirati.ca/heluecht(10 post, 2 immagini con testo alternativo), account inesistente (404 → messaggio). Riconoscimento degli indirizzi: profilo, feed enome@istanzaper entrambi. Webfinger:superseriousbusiness.org→gts.superseriousbusiness.org. - Pannello generato con il plugin 1.16.0 caricato al posto della 1.15.9 (
wp eval-file --skip-plugins) sulle impostazioni reali, in sola lettura: 10 riquadri tutti chiusi con il loro stato; con filtri temporanei (profilo a metà, errore al salvataggio, verifica fallita, recupero vuoto) si aprono esattamente i quattro interessati. - Icone renderizzate a 48, 22 e 16 px su fondo chiaro e scuro accanto a quella di Mastodon.
- Stesso numero di regole CSS per
pixelfed,gotosocialefriendica(10 ciascuna): nessun filtro dimenticato.
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- Riquadri GoToSocial e Friendica. La loro API compatibile con Mastodon risponde solo a chi ha effettuato l'accesso, quindi il plugin legge il feed pubblico del profilo:
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v1.15.9
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 8sreleased this
2026-09-24 23:25:56 +02:00 | 21 commits to main since this releaseFixed
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Tested up totorna a7.1. Plugin Check dà ERRORinvalid_tested_upto_minorsu un valore con la patch: quel campo vuole solo la versione maggiore. Verificato nel codice dello strumento (Plugin_Readme_Check.php:242eVersion_Utils.php:24):get_wordpress_stable_version()tronca a^\d+\.\de restituisce7.1, poi l'errore scatta se il valore ha tre componenti.⚠️ L'errore l'avevo introdotto io nella 1.15.5. Era comparso l'avviso "this plugin has not been tested with your current version of WordPress" e avevo concluso che il rimedio fosse allineare l'header alla versione in uso: prima
7.1.1, poi7.1.2. Sbagliato. L'avviso nasce altrove, e la catena è questa:eg-forgejo-updaterleggeTested up todal readme (class-eg-forgejo-api.php:123) e lo passa come$info['tested']aplugins_api(class-eg-forgejo-updater.php:216); il core inplugin-install.php:804faversion_compare( get_bloginfo('version'), $api->tested, '<=' ), quindi su un sito 7.1.2 contested= 7.1 l'avviso compare per costruzione, ed è corretto che il readme dica 7.1.Morale: quell'avviso è un effetto del canale di aggiornamento self-hosted sui siti propri, non un problema del readme. Silenziarlo cambiando l'header introduce un errore bloccante in revisione.
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v1.15.8
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 9sreleased this
2026-09-24 21:34:33 +02:00 | 22 commits to main since this releaseChanged
- Tre chiavi di cache avevano un identificatore corto e ora portano il prefisso completo del plugin:
eg_st_software_→eg_social_timeline_software_,eg_st_pt_kind_→eg_social_timeline_pt_kind_,eg_mastodon_id_→eg_social_timeline_mastodon_id_. Segnalate nella revisione di WordPress.org, ed erano il rilievo fondato: la documentazione ufficiale chiede "a unique identifier… at least 4 letters long, though we recommend 5", eeg_stne aveva quattro,eg_due. Ora ogni nome globale del plugin — 7 costanti, 4 option, 5 transient, il gruppo settings, lo shortcode e 95 funzioni — porta lo stesso identificatore da 18 caratteri. ⚠️ Sono transient, cioè cache: si rigenerano al primo recupero successivo, nessuna impostazione viene toccata. Le chiavi vecchie restano nel database finché non scadono da sole (7 giorni, 30 giorni, 1 mese) e WordPress le rimuove con la sua pulizia dei transient scaduti. - La traduzione italiana esce dal pacchetto (
export-ignoresu.poe.mo): per i plugin ospitati su WordPress.org le traduzioni le genera e le distribuisce translate.wordpress.org, e i file inclusi erano stati segnalati in revisione. Restano nel repository per chi lavora da lì, e il.potresta nel pacchetto perché serve ai traduttori. ⚠️ Chi installa dallo ZIP — compresi i siti aggiornati via EG Forgejo Updater — non avrà più l'italiano nella cartella del plugin: il.mova messo inwp-content/languages/plugins/, che WordPress consulta per primo e che sopravvive agli aggiornamenti.
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- Tre chiavi di cache avevano un identificatore corto e ora portano il prefisso completo del plugin:
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v1.15.7
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 10sreleased this
2026-09-23 23:28:31 +02:00 | 23 commits to main since this releaseFixed
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Su una installazione nuova, boost e anteprime immagini partivano spenti, mentre readme e changelog dicevano che tutte le opzioni di resa sono attive per default. Le tre vecchie chiavi globali
show_boosts/show_stats/show_imageserano rimaste nell'array dei default diregister_setting, edisplay_option()le trova come ripiego prima di arrivare al proprioreturn true: conshow_boosts => falsefra i default, non ci arrivava mai. Tolte dall'array. Verificato con un test sui quattro casi: installazione nuova (tutto attivo), chi aggiorna da prima della 1.14.0 (le sue scelte salvate restano), e la scelta per piattaforma che continua a vincere su tutto. -
Sette affermazioni sbagliate nella documentazione, trovate confrontando i testi con il codice invece che a vista:
readme.txtdiceva "from five decentralized platforms", ne aggrega otto- la FAQ "Which platforms are supported?" ne elencava otto ma senza ListenBrainz e i feed
- le anteprime immagini erano attribuite a tre fonti in due punti diversi, mentre le danno cinque (Mastodon, Bluesky, Pixelfed, PeerTube, feed)
- i due README indicavano i limiti per piattaforma vecchi (20, 10, 10, 10) invece di 5: la stessa deriva corretta nel PHP dalla 1.15.2 e mai propagata
- la riga di presentazione dei README elencava sei fonti su otto
- l'elenco delle icone ne mostrava sette su dieci
- la struttura dei file era ferma a cinque icone, citava
LICENSEinvece diLICENSE.mde ignoravachangelog.txteICONS-LICENSE.md - ultimo residuo italiano: "Diggita is one of them" nella riga di Lemmy
Changed
- L'introduzione della sezione External services non enumera più le fonti. Elencarle lì significava tenerle allineate a mano con le sezioni sottostanti, ed è esattamente il motivo per cui quelle liste marcivano a ogni fonte aggiunta. Ora rimanda alle sezioni, che sono la fonte unica.
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v1.15.6
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 9sreleased this
2026-09-23 23:17:17 +02:00 | 24 commits to main since this releaseFixed
- Due link morti nella sezione Lemmy del
readme.txt. Puntavano al regolamento e alla privacy di Diggita, entrambi 404. La revisione di WordPress.org ne aveva segnalato uno solo; l'altro è emerso controllando. Sono stati tolti del tutto: su Lemmy le condizioni le pubblica l'istanza che l'utente sceglie, quindi citarne una è fragile per definizione. - Gli indirizzi di esempio che mostrano quali formati di profilo il plugin accetta usavano istanze reali con nomi utente inventati (
mastodon.uno/@name,peertube.tv/c/name@host/videos), quindi rispondevano 404. Ora usano domini riservati RFC 2606, come già faceva l'esempio Forgejo. Il valore didattico non cambia:extract_profile()riconosce il profilo dalla forma del percorso, non dall'host. ⚠️ Controllati tutti e 21 gli URL del readme, non solo quello segnalato.
Changed
- Testato fino a WordPress 7.1.2, uscita oggi.
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- Due link morti nella sezione Lemmy del
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v1.15.5
StableAll checks were successfulAuto Release on version bump / release (push) Successful in 8sreleased this
2026-09-21 07:14:33 +02:00 | 25 commits to main since this releaseFixed
- L'header di compatibilità dichiarava WordPress 7.1 mentre la release corrente è 7.1.1, quindi chi installava il plugin leggeva "this plugin has not been tested with your current version of WordPress". Verificato:
wp-includes/version.phpriporta7.1.1e l'API di WordPress conferma che è l'ultima. L'errore nasce da un controllo fatto a metà: la FAQ chiede di non superare la release corrente, e quella regola era stata verificata; nessuno aveva confrontato il valore con la versione effettivamente in uso. - L'Upgrade Notice era rimasto alla 1.15.3. Dalla 1.15.3 doveva contenere le due release più recenti, ma i bump successivi hanno aggiornato solo il changelog. Ora porta 1.15.5 e 1.15.4.
Nota
- Gli screenshot che non compaiono nella scheda dedicata non sono un difetto: il
readme.txtcontiene solo le didascalie, mentre i file immagine WordPress.org li serve dalla cartellaassets/di SVN, che esiste solo dopo l'approvazione. Fino ad allora qualunque lettore del readme mostra le descrizioni senza immagini.
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- L'header di compatibilità dichiarava WordPress 7.1 mentre la release corrente è 7.1.1, quindi chi installava il plugin leggeva "this plugin has not been tested with your current version of WordPress". Verificato: